La Celiachia

Cos'è la celiachia?

Cos'è la celiachia

La celiachia è una malattia infiammatoria dell’intestino causata da un’intolleranza alimentare permanente al glutine.

Se il celiaco assume questa sostanza, componente proteica naturalmente presente in molti alimenti (frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale), il suo corpo innesca una reazione allergica: i villi intestinali si appiattiscono, impedendo l’assorbimento di molti principi nutritivi necessari all’organismo, dando origine a sintomi più o meno gravi. Questo fenomeno viene chiamato atrofia dei villi.

La celiachia si verifica in soggetti predisposti, circa un italiano su 100, anche se nella maggior parte delle persone non è ancora stata diagnosticata. Ogni anno si riscontra circa il 9% in più di casi di celiachia. In Italia viene considerata una malattia sociale.

Secondo alcuni studi la celiachia colpisce prevalentemente i soggetti di razza caucasica, in quanto consumano maggiori quantità di cereali e dunque glutine, al contrario di altri gruppi come quello africano o quello asiatico. La celiachia è maggiormente riscontrata nel sesso femminile, circa il doppio che negli uomini.

L’associazione che in italia si occupa di celiachia è l’ AIC, Associazione Italiana Celiachia, che aiuta a vivere la malattia nel miglior modo possibile, segnalando ad esempio ristoranti senza glutine o alberghi per celiaci, informando sulle normative, organizzando eventi e finanziando concretamente la ricerca sulla celiachia.

I sintomi della celiachia

I sintomi della celiachia, o intolleranza al glutine, sono diversi, e variano molto a seconda del tipo. La celiachia può manifestarsi anche in età adulta: oggi la percentuale di diagnosi sulla popolazione adulta è in crescita, particolarmente nei pazienti tra i 40 e 50 anni.

Classica:

forma meno comune di intolleranza, (incidenza di 1:1000) esordisce tipicamente tra 6 e 18 mesi di vita e presenta sintomi tipicamente gastrointestinali:

  • perdita di peso
  • diarrea
  • feci maleodoranti e oleose
  • calo ponderale

Atipica:

forma più comune di intolleranza, (incidenza di 1:100 – 1:200) si manifesta tardivamente con sintomi prevalentemente extra-intestinali come ad esempio l'anemia da carenza di ferro.

Silente:

presenta delle lesioni istologiche tipiche in soggetti asintomatici.

La diagnosi di celiachia: i test

Diagnosi di celiachia

I sintomi della celiachia sono abbastanza generici e dunque riconducibili ad altre malattie o sindromi, per questo spesso i medici non la identificano. La diagnosi della celiachia viene effettuata con certezza tramite alcuni test.

Il primo passo per diagnosticare l'intolleranza al glutine è il test sierologico, attraverso cui vengono somministrati al paziente Anticorpi anti-gliadina (AGA), Anticorpi anti-endomisio (EMA), Anticorpi anti-tranglutaminasi tissutale (tTG).

Per una conferma definitiva della diagnosi della celiachia è necessario procedere con il test biopico tramite gastroscopia, attraverso cui viene effettuata una biopsia dell'intestino tenue, cioè il prelievo di un frammento di tessuto per verificare lo stato dei villi intestinali: in questo modo è possibile osservarne l'eventuale danneggiamento e atrofia.

Un recente studio ha dimostrato che un metodo per la diagnosi precoce della celiachia, soprattutto nei bambini geneticamente predisposti, è un test realizzato tramite un semplice esame del sangue, che permette di individuare gli anticorpi sviluppati dal corpo per contrastare la proteina VP7, prodotta in seguito all'infezione da Rotavirus. Secondo lo studio, questo test di diagnosi della celiachia sarà presto disponibile in formato commerciale.

La cura per la celiachia

La cura per la celiachia

L’unica cura efficace per la celiachia è una dieta senza glutine, cioè composta esclusivamente da alimenti senza glutine, anche della pur minima traccia.

La terapia dietetica è facilitata dalla disponibilità sul mercato di una vasta gamma di prodotti per celiaci (pane, pasta, biscotti, farine, merende ecc.), facilmente riconoscibili per la presenza, sulla confezione, della “spiga sbarrata”, il marchio dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), che caratterizza tutti i prodotti senza glutine.

In Italia i prodotti gluten free vengono sovvenzionati dallo Stato che tramite il Servizio Sanitario Nazionale prevede il rimborso del costo degli alimenti per celiaci, che si possono acquistare in tutte le farmacie e parafarmacie specializzate. È sufficiente ottenere una certificazione di malattia per usufruire di questo rimborso.

La ricerca di eventuali cure alternative per la celiachia è ancora in corso: una soluzione che potrebbe risolvere il problema è il vaccino contro la celiachia, su cui i ricercatori lavorano da tempo ma che purtroppo non è ancora stato sviluppato. È giusto sottolineare che qualsiasi trattamento alternativo alla dieta senza glutine dovrà dimostrarsi almeno altrettanto efficace e sicuro.

Celiachia e intolleranze alimentari

La celiachia e le intolleranze alimentari

La celiachia è una vera e propria allergia alimentare, scatenata da una reazione immunomediata, cioè sia su base anticorpale, sia su base cellulare, mediata cioè da linfociti. La celiachia si accompagna spesso ad altre intolleranze alimentari.

Anche dopo aver iniziato la dieta celiaca, a volte capita che sintomi quali dolore o gonfiore addominale, diarrea e crampi possano persistere. Quando ciò succede, nella maggior parte dei casi la causa non è la celiachia, ma un altro tipo di allergia alimentare: molti celiaci infatti presentano anche una intolleranza al lattosio.

Un’altra allergia alimentare piuttosto diffusa è l’intolleranza alle uova. Nei bambini questa intolleranza o allergia si manifesta spesso tramite eczemi o dermatiti oltre ad altri sintomi quali mal di pancia, nausea, vomito e problemi respiratori.

Queste allergie o intolleranze alimentari possono essere gestite tramite l’utilizzo di prodotti per celiaci senza latte e uova, che permettono di cucinare senza rischi e in tutta la tranquillità.